Spesso chi ci ascolta ci segnala che i nostri pezzi si sentono piano, sia per quanto riguarda i CD che i file scaricati dal nostro sito e dal mio sito.
E` ora mio preciso dovere spiegarvi il perche`.
Dovete sapere che nella registrazione e riproduzione di un pezzo esiste una cosa chiamata range dinamico che in parole povere e` l'intervallo tra il suono piu` "debole" che puo` essere registrato/riprodotto e quello piu` "forte", per voi che ascoltate e` la gamma di "volume" tra il suono piu` debole di un pezzo (ad esempio l'inizio di "A Day In The Life") e quello di intensita` maggiore (ad esempio il successivo crescendo di archi)
Questo dipende da tantissime cose: dall'impianto stereo che avete, dal rumore di fondo dell'ambiente (in auto ad esempio non sentirete i suoni piu` deboli), dal mezzo (un formato digitale buono puo` avere piu` range di un disco in vinile, che ha leggermente piu` range di un cd, che ha leggermente piu` range di una audiocassetta ecc…), da quanto siete sordi (tutti noi amiamo concerti e discoteche ma alla lunga la paghiamo) ecc…
Tutto questo in teoria, in pratica da anni negli studi di registrazione professioAnali, quelli che in teoria sia pure a pagamento dovrebbero garantirvi "il meglio", la dinamica dei pezzi viene artificialmente ridotta in fase di postproduzione tramite uno strumento chiamato "compressore". Lo scopo e` semplicemente di "far suonare piu` forte il CD" per massimizzarne l'impatto in radio e non solo rispetto agli altri pezzi, in modo da imporre un brano esattamente come uno spot pubblicitario viene trapanato nelle teste di cazzo dei telespettatori mentre cercano di guardare un programma.
Di cosa sto parlando? Di questo: il primo brano che vedete e` del 1987, il secondo del 1999:


Buona parte della musica di ogni genere attualmente prodotta e` completamente piatta. Prendete un vecchio classico come "Five Years" di David Bowie, sentite come in pochi minuti si evolve, godetevi la sua teatralita`, il suo crescendo… e` evidente come i suoi cambi di intensita` abbiano un ruolo fondamentale nel renderlo intrigante ed emozionante.
Prendete (E` SOLO UN ESEMPIO EH, LO SO CHE SAREBBE COMUNQUE BRUTTINA, E COMUNQUE GO CRY IN A CORNER EMO KIDS) "The Black Parade" dei My Chemical Romance: in teoria avrebbe una sua evoluzione con la stessa strofa cantata "soft" e accompagnata dal piano e successivamente "urlata" con il supporto di tutti gli strumenti, per poi passare ad una sezione piu` ritmata e via cosi` fino alla fine. Beh, avete fatto caso che le diverse parti suonano uguale?. E` sensato che la stessa persona cantando piano o urlando come un pazzo dia lo stesso risultato in termini di "volume"? Questo e` un problema tipico del 99% della musica recente, ed e` una delle ragioni per cui tanti album di questi anni stancano dopo pochi ascolti: il suono che esce e` piatto, monotono (peraltro l'appiattimento della dinamica e` abbinato ad un'orrenda standardizzazione dei suoni, almeno per gli strumenti "tradizionali") e alla lunga fastidioso. Tutto cio` tra l'altro e` una follia perche` la tecnologia di cui disponiamo al giorno d'oggi e` semplicemente fantastica, e permetterebbe ai musicisti una varieta` espressiva senza precedenti. Molti invece sono "complici" dei produttori in questa corsa al CD piu` rumoroso, e purtroppo anche in produzioni casalinghe si riscontra spesso un uso smodato della compressione di dinamica (quando non del clipping vero e proprio), reso possibile da una vasta gamma di "pedalini", processori di effetti ed anche ottimi software.
Noi ci opponiamo a questa tendenza e, pur non essendo fissati con la qualita` audio (personalmente sto facendo progressi nelle registrazioni pero` niente di che), e pur non facendo brani caratterizzati da grandissime escursioni di dinamica, non applichiamo alcuna compressione ai nostri pezzi.
Noi crediamo che UNA CANZONE NON SIA UNO SPOT PUBBLICITARIO, ne` del gruppo che la suona ne` tantomeno del CD che la contiene.
Per questo la nostra musica suona "piano", esattamente come suonano "piano" molti CD di 20-25 anni fa. Ma c'e` un rimedio: alzate il volume!!!. Sconcertante eh?
Comunque a chi ama la musica e soffre vedendo cio` che sta succedendo ad essa in questi anni stra-consiglio questi due articoli in merito:
8 Comments
hai completamente ragione
ax
è vero una canzone non è uno spot!
Tore, eri rimasto indietro
😉
Sono d’accordoissimo!
Tore, sono d’accordo sui sedicenti “fenomeni nati sul web”… certa gente io non l’avevo mai sentita nominare su internet prima che andasse in tv!!!
Concordo con le vostre osservazioni.
Per essere fuori dagli schemi ho deciso che anche l’ascolto deve avvenire a misura d’uomo e secondo i propri gusti.
Fate un salto sul mio blog, ho apprezzato la vostra musica e capirete perché…
Andrea di Audioprologue
Uhm io sono d’accordo solo in parte..
Concordo sul fatto che una canzone non debba essere considerata al pari di uno spot per vendere il disco (anche se ormai di fatto è così per tutti, gli album sono composti da 3 singoli più 7 brani riempitivo), però il mastering è una fase fondamentale della produzione di una canzone, se fatto bene è senza dubbio un valore aggiunto al brano stesso e non necessariamente nuoce alla dinamica complessiva
Modesto parere ovviamente! =)
be` ma infatti non dicevo di essere contro il mastering in generale… sono assolutamente contro il clipping in ogni sua forma e per una drastica riduzione, o quando possibile eliminazione, della compressione di dinamica in fase di postproduzione.
Altri aggiustamenti come equalizzazioni e normalizzazione (non adattativa o storie simili pero`) certamente sono utili… in generale sono per un certo minimalismo tuttavia