Qualche ingenuo potrebbe pensare che al Parlamento Europeo in questo momento si stiano occupando di crisi economica, o al limite di suini infetti radioattivi, o se proprio non gli va del solito gioco stupido chiamato geopolitica… vi piacerebbe, a quanto pare invece hanno trovato costruttivo impiegare il loro tempo estendendo a 70 anni il copyright sulle performance musicali. Qualcuno nel 2078 paghera` diritti a qualcun altro per brani musicali che vengono registrati adesso, ora che lo sapete non vi sentite meglio? Beh, noi no.
Debitamente finanziati dalle nostre tasse, tra le quali spiccano indubbiamente le mie, e certamente “unti” dalle opportune lobby, i nostri presunti rappresentanti si prodigano nuovamente per rendere il mondo un posto peggiore sottraendo materiale al pubblico dominio, insostituibile terreno di coltura di ogni possibile evoluzione culturale, o anche solo di una vita intellettuale stimolante, da tempo sottoposto a forzosa e inopinata sterilizzazione motivata unicamente da avidita` e cieca ideologia.
Cogliamo l’occasione per la centomillesima volta per invitarvi a scegliere la musica libera, cercate su Jamendo o dove vi pare, per sottrarvi quanto possibile a questo sistema perverso e mandare i suoi fautori a raccogliere monetine per terra. Il ridicolo rischia di sommergerci.