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fai da te parte 3 – vedo perdere il Parma

Dopo aver parlato male del mondo intero, che tutto sommato non e` difficile,
passiamo alla parte piu` costruttiva: cosa abbiamo in testa riguardo al
sistema musica, costituito da artisti, pubblico e imprenditori?

Artisti: noi crediamo che il principale motore della creativita` debba
essere la passione, e che il desiderio di essere liberi di produrre e diffondere
cio` che si vuole debba prevalere su quello di arricchirsi, se no vai a fare
un altro mestiere e stop. Fare musica e` essenzialmente una passione, ed
esattamente come dipingere, fare modellini d’aereo, ballare o tutte le attivita`
che si fanno per il piacere di farlo, richiede competenza, applicazione,
lavoro,
investimenti di tempo e denaro. La diffusione delle tecnologie digitali,
del free software e dell’accesso a internet permette di tenere relativamente
contenuti i costi, almeno per chi vivendo in paesi ricchi puo` permettersi
il lusso di pensare di registrare e diffondere musica. Il fai da te e` la strada
che permette la massima liberta` di creazione, senza contratti, obblighi, filtri,
senza dover assumere un’immagine decisa da altri, senza essere incanalati
verso uno stile predefinito. Per quanto riguarda arrangiamenti, registrazione,
produzione e simili deve valere il concetto che se ci pensate vale in tutti gli altri settori:

Chi sa fare fa
Chi vuol fare impara
Chi non vuole imparare si attacca al cazzo

non mi risulta che nella pittura, ad esempio, succeda che un artista faccia uno
scarabocchio a biro e poi lo porti a un “arrangiatore” per trasformarlo in
un quadro. L’anomalia musicale deve finire.

Per quanto riguarda la diffusione Internet e` senza dubbio il canale piu`
ampio, economico e democratico mai esistito, ed utilizzare licenze libere come
la Creative Commons ShareAlike o simili rende le opere musicali libere di circolare
e raggiungere ogni angolo del globo senza il filtro dato dalla inutile e dannosa
catena gerarchica di potere che mantiene con la forza il controllo
dei canali tradizionali. Quanto alla domanda del mercato di “oggetti” come CD e
simili (se non altro per problemi di fruibilita` come diceva lo Spyro, ma anche come articoli da
regalo e via cosi`) e` bene ricordare che
questa possibilita` non e` preclusa dall’adozione di licenze free cosi`
come non e` preclusa quella di vendere i propri brani online o dovunque.

Pubblico: per cominciare, siamo tutti pubblico. Anche chi fa musica e`
prevalentemente parte del pubblico, figuriamoci gli altri. Il pubblico e`
maggioranza. Voi
siete pubblico. Ora, non vi siete rotti i coglioni di pagare cifre senza senso, di
sottostare a restrizioni sempre piu` gravi sull’utilizzo dei “prodotti” musicali che
acquistate, di essere additati continuamente come pirati se un bel giorno
scaricate un pezzo o copiate un CD, di chiusure blindate poste alle mille possibilita`
dell’informazione digitale? Di non contare niente, di essere una mucca da mungere?
Di suggellare il successo di album presentati dai media come “successi” prima ancora
che escano? E dei suoni tutti uguali che escono dagli studi di registrazione delle major, del manierismo
della scena “indipendente”, che vogliamo dire? Il pubblico non puo` che beneficiare
dalla diffusione della musica libera prodotta da artisti liberi, e puo` dare l’impulso
decisivo a questa giusta causa, andate e scaricate!:)

Imprenditori: di solito tutto cio` che e` “free” viene visto come un cancro
dell’economia, di fatto pero` apre le porte a mille possibilita` e lo fa piu` per i
piccoli che per le grandi corporation (le quali non appena vedono intaccati i loro
privilegi diventano i principali avversari della libera concorrenza,
altro che i bolscevichi emiliani come me). Con la diffusione della musica free un imprenditore
(che puo` essere l’artista stesso) puo` benissimo prendere un’opera in formato digitale
e trasformarla in oggetto da vendere, scommettendo sulle qualita` di uno o piu` artisti.
Quello e` un servizio fornito, non spacciarsi per talent scout o chiedere
il pedaggio a pubblico e artisti per incontrarsi blindando i canali.
E tutto cio` senza esclusive ne` royalties, il che vuol dire meno privilegi per Sony,
Virgin e compagnia bella e piu` opportunita` di guadagno per te che hai
4 soldi da investire, vuol dire concorrenza sana (ma guarda te cosa tocca dire proprio
a me) e prezzi piu` bassi, cazzarola!

Cosi` chiudo questo pesantissimo trittico, sperando di non esser stato troppo banale…
in ogni caso gli Yue vi aspettano al
CCFestival
per 3 splendidi giorni di arte e musica libera!

3 Comments

  1. cometacaduta wrote:

    …beh, allora vi aspetto a Bologna… ci sono molti localini carini in cui suonare.

    @ amber: [Corrado Guzzanti (e sorella) rulez 4ever] ๐Ÿ™‚

    Wednesday, July 19, 2006 at 20:32 | Permalink
  2. Lario3 wrote:

    Torelizer, vedere il buon Samuele in salute รจ stato un sollievo anche per me… non riuscivo proprio a farlo morire ๐Ÿ™‚
    CIAO!!!

    Sunday, July 23, 2006 at 20:36 | Permalink
  3. elizae wrote:

    Anche voi un blog in community..forte! passate nel nostro..bacio

    Monday, July 24, 2006 at 13:31 | Permalink