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radio again!

Come gia` annunciato in radio dall’implacabile pubblicita` torna Free as in Freedom, il programma radiofonico sulla musica libera condotto da Daniele Andreoli e Daniele Torelli (me, lol) nonche` amato da grandi e piccini!

Per cui vi invitiamo ad ascoltare la prima puntata Domenica 14 Dicembre, alle ore 18 sempre su K-Rock (94.70 Re / 94.85 Pr / 104.35 Mo, sul sito per il resto del mondo!).

Come sempre potete esaltare le virtu` del programma o lanciare epiteti molesti scrivendo o inviando sms alla radio stessa!

Joy Ito vs Asse del Male a Milano

Altra segnalazione sul tema licenze libere: questo incontro avvenuto a Milano sul tema del diritto d’autore e simili tra Joy Ito dalla parte dei buoni e vari capoccia Siae da quella dei cattivi (oggi mi sento naif sara` la nevicata fuori).

Dev’essere stato un vero spasso a giudicare dalla quantita` spropositata di cazzate che trapelano dalle (pur poche) frasi attribuite ai dinosauri Siae, me la prendo con una sola “perla” in attesa di saperne di piu`:

“Vi dicono che potete scaricare quello che volete, ma in realtà lo pagate, solo che i soldi arrivano agli operatori delle telecomunicazioni che vi vendono la connessione e non agli autori e agli editori” – Sapo Matteucci, portavoce SIAE.

You can bet your ass ma grazie al cazzo che chi fornisce la connessione si fa pagare, sta fornendo un servizio tangibile utilizzando infrastrutture vere che qualcuno ha pagato e che necessitano di manutenzione. Se fosse per me questi costi li coprirebbe lo stato, mi dicono che non si puo` fare perche` altrimenti arriva Zombie-Stalin che spara raggi laser dagli occhi contro i bambini dell’oratorio, benissimo: lo paghiamo direttamente noi e amen. Molto? Troppo? Si`, pero` che qualcuno debba pagare in qualche modo mi sembra ovvio.

Voi invece riguardo a internet cosa fornite a parte fastidio? Agli utenti dico, non agli affiliati. Va la va la…i soldi agli autori ed editori li daro` quando gli autori suoneranno dalle mie parti e li andro` a vedere, e quando vedro` un editore tirare una connessione in fibra da casa mia alla dorsale piu` vicina, dopo aver cambiato mestiere.

Se qualcuno e` stato al dibattito o ha notizie in materia ci faccia sapere!

free music on radio – non solo noi

E` stato un grande piacere sentire la puntata di Dispenser (Radio2) del 25/11, nella quale dopo una panoramica del progetto GNU il discorso si e` mosso verso la musica libera e le licenze Creative Commons a noi care…

Per questo vi invitiamo a scaricarvi la puntata nel caso ve la foste persa, per la precisione qua, se avete molta fretta sappiate che gli argomenti di cui sopra cominciano attorno al 28esimo minuto.

Compiaciuti dalla musica libera che fa capolino nei media “mainstream” facciamo un po’ di pubblicita` anche a Free as in Freedom che tornera` presto su K-Rock…perche` diciamolo, come programma spacca il culo:)

astonishing faces in the crowd

Per chiunque faccia produzioni video credo sia cosa ottima poter attingere al bel campionario di musica libera disponibile in rete, in questo caso faccio piu` che volentieri pubblicita` al video realizzato da Donna Corboy utilizzando il vecchio successo (?) “Astonishing People” nella sua versione originale come colonna sonora (nella seconda meta`).

Ecco il video, che mostra immagini tratte dalle recenti manifestazioni studentesche contro il delirio Gelmini/Tremonti:

…eh lo so, flash e youtube fanno bestemmiare, preferivate myspace?…lol

Buona visione e grazie a tutti quelli che scelgono la musica libera!

nuovo singolo (mio) – Free Market Sucks

Dopo una lunga attesa dovuta a questi tempi complicati vi annuncio finalmente un nuovo singolo di…Daniele Torelli (me, lol) cui seguira` tra non molto un nuovo singolo pure degli Yue, e poi non dite che siamo dei fancazzisti.

Vi presento quindi la traccia 6 del mio album “Nothing”, questa si intitola

Free Market Sucks

Clicca qui per scaricarla in formato mp3

Clicca qui per scaricarla in formato ogg vorbis

Come sempre feedback benvenuto!

divergenze varie

Qualche considerazione priva di pregiudizi su questa lettera, distante milioni di km dal nostro mondo ma comunque interessante, anche se l’argomento sta perfino diventando vecchio.

Quello che dico a Scudieri e` che, a mio modo di vedere, sta mischiando alcuni fattori certamente correlati tra loro ma troppo debolmente per farne un problema unico:

La Musica (con la M maiuscola), che esiste da millenni e durera` almeno quanto la razza umana o perlomeno le orecchie.

La fruizione della musica: Scudieri si riferisce a una modalita` “degustativa” apprezzabilissima (quanto guardare un bel film al cinema o leggere un buon libro) ma da sempre legata a una minoranza di amatori, dove per “sempre” si intendono gli ultimi 50 anni al massimo perche` prima non esisteva. Questa collocazione storica la sovrappone in buona parte all’industria musicale come noi la conosciamo ma non per questo e` dipendente da essa. Ne dai formati (vedi sotto)

I formati musicali: tralasciando alcune inesattezze riguardanti il formato mp3 (che in fondo non e` libero per cui piu` se ne parla male meglio e`, anzi vorrei mettere in giro la voce che provoca la diarrea) un punto interessante e` la preoccupazione di Scudieri per la possibile scomparsa dei formati “fisici” in generale. Due cose vorrei dire al riguardo:

– La “qualita`” non e` in alcun modo legata all’esistenza di un medium “fisico”, tant’e` che se per ipotesi scaricassimo da Internet un file Wav o FLAC potremmo avere esattamente lo stesso contenuto di un CD per non dire un contenuto a qualita` arbitrariamente maggiore. Se tanta musica oggi suona male non e` perche` viene ascoltata male ma perche` la “ricerca della perfezione e di ogni sfumatura sonora” di cui si parla nella lettera e` stata sostituita in maniera delinquenziale dalla ricerca di suoni standardizzati stile jingle pubblicitario e dall’abuso scriteriato della compressione di dinamica. Nella maggioranza dei casi il pezzo non viene prodotto da un artista che ricerca particolari sonorita`, ma da una marionetta che manovra una console di mixaggio coi suoi flaccidi genitali seguendo gli standard dettati dall’industria. Che in quanto tali possono essere solo industriali, in altre parole il 90% dei pezzi prodotti negli ultimi 20 anni suona come un tornio a controllo numerico. Ovvero, sia su CD che su vinile che su mp3, come un dito in culo.

– “toccare con mano” l’opera di un artista significa andarlo a vedere, non avere sul tavolo un oggetto di plastica proveniente da una fabbrica con stampato il suo logo. Non che io sia contrario ai formati fisici in assoluto: e` un modo come un altro di immagazzinare musica ed ha i suoi pro e i suoi contro, io stesso compro vinili anche se economicamente non conviene affatto. Da qui si innesta bene il punto seguente.

L’industria musicale: trattasi di un fenomeno tipico degli ultimi 100 anni, divenuto enorme nella seconda meta` del 900 ed ora in sacrosanto declino. Non c’e` assolutamente nulla che essa possa fare, l’acquisto di supporti fisici o file protetti non sara` mai e poi mai piu` conveniente, l’originale perde rispetto alla “copia” anche perche` l’originale non esiste, e` una sbrodolata di numeri a valle di un ADC in uno studio di registrazione. Per non dire che spesso al giorno d’oggi la copia pirata da meno problemi del contenuto “legale” (quando protetto da DRM) e puo` solo essere cosi`. Il mercato fondato sull’accesso esclusivo ai canali non regge di fronte al sacrosanto libero scambio dell’informazione digitale chiamato “pirateria”, lasciamolo morire. Cio` non significa morte della Musica, figuriamoci. Non significa nemmeno decadimento della qualita` sonora della musica registrata, quella anzi rischia di migliorare allontanandosi da logiche industriali. Le industrie vanno bene a produrre lamiere ondulate, non arte. I padroni sono quelli che sfruttano e licenziano, gia` hanno in mano le redini dell’economia perche` affidargli quelle della cultura? Rispediamoli a fare cio` che sanno: pezzi di plastica prodotti in serie. La musica gliela forniamo noi, libera. Qualcuno vuol farne un’occasione per un guadagno sensato venendo incontro a chi vuole i supporti fisici? Prego, comincino lor signori a fare gli imprenditori sul serio invece di reclamare il diritto a chiedere il pizzo. La musica ai musicisti e al pubblico, libera di circolare in ogni modo. La plastica alle fabbriche, io ed altri entro ragionevoli limiti la compreremo anche se non conviene in termini strettamente economici. Ovviamente stando cosi` le cose non ce ne sara` per tutti, gireranno meno soldi e molti discografici dovranno cambiare mestiere.
Sfiga eh.

fantasmi ecc…

Uno spettro si aggira per l’Europa anzi per il mondo ed e` quello della musica libera… oggi ho scaricato l’album Ghosts I-V dei Nine Inch Nails solo perche` potevo farlo, e` libero proprio come la nostra musica!

Nel far cio` voglio sottolineare che probabilmente mai e poi mai lo avrei acquistato, ora pero` avro` modo di sentirlo e farmi un’idea e chissa`, magari mi piacera` e gli daro` pure dei soldi (che non gli avrei dato) la prima volta che passeranno di qua per un concerto…e lo spero perche` sarebbero meritati vista la loro lodevole scelta idelologica!

Tra l’altro e` vero che si trova disponibile per il download solo un estratto di 9 canzoni ma tutto l’album e` sotto licenza libera per cui potete trovare il resto legalmente su peer to peer, e vi par poco…

Per non dire che lo si puo` anche ascoltare in streaming, se fossimo in un’epoca in cui la tecnologia aiuta la gente a fare cose invece di introdurre bisogni e abitudini senza scopo ci limiteremmo a schiacciare un pulsantone REC per averne una fedele copia, ora bisogna sacramentare con hardware e software malato per ottenerne una versione degradata ma anche quella e` una via. (usate il P2P che e` meglio va`…i file sono anche encodati in modo sano).

Tutto cio` come riscaldamento perche` tra poco torna Free as in Freedom alla radio! Presto l’annuncio delle puntate…

da oggi ringraziamo gli emo

…perche` la loro esistenza ha fatto si` che succedesse questo nel “parlamento” italiano. Non ci sono parole. Non ridevo cosi` dai tempi di Guzzanti in tv.

meno abbiamo da dire…

…piu` ce la tiriamo, come tutti:) Ringraziamo le oltre 2500 persone che hanno gia` scaricato la prima parte di Half Set Full Share da CCHits e simili!

Oppure la persona sola che lo ha scaricato 2500 volte! Come avrete capito stiamo lavorando per voi, presto nuovi pezzi nuove figate video ecc..ecc..bla bla per cui istigateci!

…e scaricate anche la parte 2 che sapete dov’e`!

omaggio a Rick Wright

Doveroso… niente parole ma solo musica: