dopo il concerto di sabato ho piu` chiaro il funzionamento della citta` in cui vivo, ve lo spiego con un semplice esempio:
Questa e` la pianta del centro storico di Reggio Emilia:

Ora, se il tempo e` appena decente (“bello” e` una parola da usare con parsimonia) praticamente tutte le persone tra i 16 e i 35 la sera si assembrano nelle vie tra i punti 1 e 2. Cosa rappresentano: 1 e` un baretto come ce ne sono a migliaia, luogo preferito per la nidificazione dalla specie piu` comune dalle nostre parti, la figa di legno. La seconda specie piu` comune, il maschio ricco e coglione ovviamente segue di pari passo. Ora, entrambe le specie per giungere all’accoppiamento (reso improbabile dal materiale ligneo di cui sopra) tendono innanzitutto a soddisfare la loro pulsione verso l’alcool, che si trova copioso e a basso prezzo (“basso” a Reggio Emilia significa “appena proponibile”) al punto 2, praticamente il locale di punta della citta` in virtu` del fatto che non offre assolutamente niente se non del bere a poco in mezzo a una strada del centro. Cosa che tra l’altro, avendo un po’ meno di puzza sotto il naso della media (cioe` avendone “non tantissima”) si puo` ottenere a condizioni assai migliori dai kebabbari 4 e 5 per poi gironzolare per la citta`.
Per il resto niente.
Detto questo, considerato il fatto che Via Roma ha la fama di essere “malfamata”, roba che se ci passa uno di qualche altra citta` ci scoppia a ridere in faccia e compra casa li` seduta stante, considerato che il fatto che ai giovani piaccia la musica e` una leggenda anni 60, potete gia` immaginarvi quanta gente sia venuta a vederci sabato dal momento che abbiamo suonato nel punto 3.
VAFFANCULO REGGIO VAFFANCULO ITALIA
Mercoledi` gli Yue vanno a suonare in Germania. Bye Bye…
3 Comments
E con una frecciata intrisa di orgoglio campanilistico dico:
“C’era piu’ gente a Boretto!” 🙂
A Boretto si che era bello… taaaaaaanto alcool
alcool cosa che mancava totalmente nel punto 3