DISCLAIMER: questo articolo e` astioso e polemico in maniera sterile
Avrei dovuto imparare che niente va dato per acquisito quando, qualche mese
orsono, gli Oasis (e sottolineo Oasis) hanno offerto al pubblico
un concerto preparato bene, suonato bene, carico, coinvolgente, bello e ancora bello. Nonostante tante sparate da sborroni in tutti questi anni si sono messi sotto con umilta` e, pur con i loro limiti, hanno fatto al meglio il loro mestiere. Punto.
Ed eccoci a sabato sera, quando una vecchissima Nissan con a bordo 5 persone e una borsa frigo di birre si lancia per l’appennino reggiano alla volta della Pietra di Bismantova, dove in uno scenario splendido stanno per suonare i PGR.
Programma del concerto: ripercorrere 20 anni dai CCCP ai CSI ai PGR, obiettivo mio: gustarmi un po` di buona musica dimenticando che Giovanni Lindo Ferretti e` completamente impazzito negli ultimi anni e che le sue uscite lo hanno reso piuttosto odioso ai miei occhi. Basta mezza canzone per capire che il suddetto non c’e` minimamente con la testa ne` con la voce. Stona, urla, fa la voce bassa come se dovesse muovermi qualche emozione ma non sembra neanche parente del fantastico cantante
che ci ha regalato “In Quiete”. Bastano altri 2-3 brani per capire che non c’e` neanche il resto del gruppo. Degli splendidi arrangiamenti dei CSI e del groove dei CCCP neanche l’ombra, la mancanza di Zamboni si fa sentire come mai in precedenza, dai pezzi vengono sistematicamente eliminati riff e parti strumentali interessanti, il suono e` piatto, confuso, noioso. Gli sbalzi vocali di Ferretti perdono completamente di impatto emotivo, anche perche` 9 volte su 10 coincidono con una spettacolare stecca. Sbaglia un sacco di tempi, di attacchi, si pianta, lascia indietro parole, sembra che non provi da due anni, ma non c’e` neanche quella spontaneita` e quella carica emotiva che potrebbe compensare gli svarioni sonori.
I pezzi dei CCCP vengono resi male, quelli dei CSI peggio, quelli dei PGR uh ma sono bellissimi…(</sarcasmo>). Verso la fine del concerto
va via la corrente. Com’era la manfrina di “fottiti tecnica vaffanculo impianto?” Toh ma guarda un po’ non funziona piu` niente! E adesso? Ci parli dei tuoi animali come se a qualcuno potesse mai fregargliene vagamente qualcosa? Chiedi al tuo nuovo amico Giuliano Ferrara? O forse che la tecnica qualche mano ogni tanto la da…?
Torna la corrente, il concerto si trascina alla fine con una versione incagabile di Emilia Paranoica. Un patrimonio musicale fantastico, che ha prodotto alcune delle punte massime della musica italiana di sempre, e` andato in vacca forse per sempre.
Che cazzo e` successo?
E` successo che per suonare in pubblico e` meglio fare qualche prova, esserci con la testa, ascoltarsi quando si rifanno gli arrangiamenti, fare i conti con quello che si e` stato e pensare a quello che si sta facendo. Dicevi di aver chiuso con Reggio Emilia, Ferretti? Toh, eccoti li a una manciata di chilometri di distanza a presentarti su un palco a cazzo di cane come se bastasse cantare “un’erezione triste” per muovere qualcosa nella gente che hai davanti (un buon 70% da fuori Reggio, guarda un po’). Ma non basta esistere. Non basta stare con le proprie bestie e girare per le mulattiere. Non basta il passato.
Di tutto cio` non frega un cazzo a nessuno.
Non so che idea ti sei fatto ma non frega
veramente un cazzo a nessuno. Vuoi far musica, falla. Ma sul serio.
Ti e` venuta bene un sacco di volte.
Troppa fatica mettersi sotto? Non suonare.
Punto. Bentornato a Reggio Emilia, la tua citta`, mica che te ne fossi mai andato sul serio.
Ricordo il 1 Maggio 1998 in
Piazza Martiri del 7 Luglio, i CSI che regalano un concerto splendido,
ma non splendido perche` avevo 16 anni come altre cose dell’epoca, splendido
sul serio. Tutto andato in vacca.
C’era Hakkinen, nel 98. L’ultimo campione del mondo dalle sembianze umane, il campione che piange, che ha sfiga, che a volte sbaglia e -pensate- ne paga le conseguenze, l’autore del piu` bel sorpasso degli ultimi 10 anni. Chissa` dove sarai adesso Mika, con quale biondazza scandinava ti starai godendo la vita…
E tu Ferretti non leggerai mai tutto cio`, il computer e` per noi comuni
mortali che la mattina ci svegliamo e andiamo al lavoro senza neanche vedere cavalli e bestie varie che si ingroppano in giro per il prato in omaggio a chissa` quale Natura e seghe mentali simili. Per fortuna, tutto sommato.
</astio>
2 Comments
Ma avete almeno dato alle fiamme Castelnovo ne’ Monti?
sob. allora ho fatto bene a perdermi sistematicamente ogni concerto dei pgr?
in compenso ieri ho voluto ritentare con i placebo, che la prima volta erano stati uno dei più bei concerti della mia vita – per l’energia e tutto il resto…ma nulla. una serata terribile. 🙁