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digitale #2 – give me gin&tonic

proseguiamo con gli articoli di questa buffa serie…


Da un punto di vista un po’ piu`, bah, conoscitivo, filosofico, insomma
avete capito, digitale e` un concetto che va di pari passo con il senso
del limite. Tutto sommato per noi miseri umani e` qualcosa di naturale:
nel momento in cui proviamo a spiegare come funziona questo mondo tutto
matto scopriamo ben presto di non farcela. Per i limiti dei nostri sensi,
per la durata limitata della nostra vita (cosi` dicono, ma per fortuna
devo ancora verificare), per i limiti dei nostri linguaggi. C’e` anche
quella cosa chiamata principio di indeterminazione, ma questo e` saltato
fuori dopo.

In ogni caso e` probabile che i nostri antichi progenitori, che
certo non conoscevano la fisica quantistica, si siano ben presto accorti
di non riuscire a comprendere il mondo attorno a loro. Cosi`
hanno cominciato a ragionare in termini di oggetti concettualmente separati
che interagiscono tra loro: una pietra, un albero, un osso, ecc… ed ecco
aperta la strada ai numeri. Gia`, perche` senza separazione niente numeri.
Poi? Poi succede che ogni angolo di mondo cosi` suddiviso, anche uno
stupidissimo sasso, ha un contenuto informativo comunque inarrivabile (se
non vogliamo usare la buffa parola “infinito”, che tanto hai voglia
a distinguere questi due concetti su esempi concreti). E fu allora che i nostri
antenati primitivi reagirono da veri uomini facendo spallucce ed
esclamando “eh vabbe`”.
Parliamoci chiaro: ho un’asse di legno e con un
metro decreto che e` lunga 1 metro e 70. Si`, potrei
fare una misura piu` precisa e includere i millimetri. Si`, potrei arrivare al
15esimo decimale con strumenti piu` precisi. Ma da un lato mi restera` sempre
il dubbio di non essere arrivato all’ultima cifra non nulla, e quindi
di non avere mai una conoscenza completa di un oggetto a prima vista banale
esaminato secondo un parametro a prima vista banale, la lunghezza, e quindi
di stare correndo a vuoto verso un traguardo che si sposta.
Dall’altro mi restera` sempre in mano il fatto che se ho un fosso largo 1
metro e 30 posso usare quell’asse per passarci baldanzosamente sopra
e dimenticare in tutta tranquillita` le frustrazioni di un povero essere
mortale, limitato
e autocosciente. Inoltre potro` sfruttare la comunicabilita` della
cifra “1.70” per realizzare altre assi analoghe. Potro` applicare questi
concetti per la costruzione di oggetti, case, strutture via via piu`
complesse. Potro` dimenticare la parte di mondo che non so raggiungere
per costruire un altro mondo alla mia portata.

Sorge cosi`, dal riconoscimento dei nostri limiti e dall’adozione massiccia
dell’approssimazione, l’era digitale. Nasce cosi` un mondo semplificato
dove l’uomo e` Dio, e puo` comprendere, creare, comunicare, replicare e
distruggere in relativa tranquillita`.

Un mondo nel quale oggi possiamo prendere una canzone cantata da un artista
in chissa` quale angolo di mondo, con chissa` quale atmosfera, chissa` quale
stato d’animo, chissa` quale pubblico, tradurre tutto in numeri
dimenticando le parti di questo evento che non si prestano a questa
operazione, e da questi numeri creare infiniti eventi musicali
in infiniti lettori audio in ogni contesto ed angolo di mondo.

…almeno per il valore modesto che qui ha la parola “infinito”…


E ora alleggeriamo il post: CHUCK NORRIS, OASIS GONNA LIVE FOREVER,
5M0k3 2 J01n75, FIGHT FOR YOUR RIGHT TO PARTY, MARACAIBO MARE
A FORZA 9, FORZA MAGICA REGGIANA, FORZA VALE46, W LA FIGA
.
Aaaah, scusate ci voleva.

Nella prossima puntata discorsi decisamente piu` terra terra…

9 Comments

  1. artemisia80 wrote:

    Torelizer_ Cercocuccia.com non esiste neanche !!!
    ^_^

    Wednesday, November 1, 2006 at 20:11 | Permalink
  2. artemisia80 wrote:

    p.s. il finale “alleggerito” รจ fantastico!!!
    w chuck norris!

    Thursday, November 2, 2006 at 21:26 | Permalink
  3. artemisia80 wrote:

    Torelizer_ W IL CHE!!

    HASTA SIEMRE!
    ๐Ÿ˜‰

    Saturday, November 4, 2006 at 00:34 | Permalink
  4. themonkey wrote:

    sti cazzi che bel post.
    Compliments!

    Sunday, November 5, 2006 at 10:05 | Permalink
  5. torelizer wrote:

    @arte: meglio (per cercocuccia), in ogni caso io sostengo “hasta SPESSO”:)

    @themonkey: grazie mille! altri ne seguiranno, anche se spesso il registro diventa piu` tecnico e non tutti apprezzano:)

    Sunday, November 5, 2006 at 15:07 | Permalink
  6. artemisia80 wrote:

    torelizer_
    ma sรฌ prendiamo tutto!
    ๐Ÿ™‚

    Monday, November 6, 2006 at 00:35 | Permalink
  7. artemisia80 wrote:

    ahahah
    Torelizer_ Ma che ti รจ successo? Hai fatto ingestione di psicofarmaci?? ๐Ÿ˜€
    Riprenditi!! ^_^
    Ciao!

    Monday, November 6, 2006 at 22:44 | Permalink
  8. Lario3 wrote:

    Torelizer, sei Maranza+3 ๐Ÿ™‚
    CIAO!!!

    Monday, November 6, 2006 at 23:14 | Permalink
  9. IenaRidens79 wrote:

    The heroine stood up on the deck
    The ship was out of control
    The bow was being ripped to shreds
    Men were fighting down below
    The sea had pummeled the boat for so long
    That they knew nothing but fear

    And the baby’s in the box, he thinks the door is locked
    The sea is in a state, the baby learns to wait
    For the heroine, ooohh for the heroine
    Locked in his defense, he waits for the heroine

    The mast is cracking as he waves are slapping
    Sailors roll across the deck
    And when they thought none was looking
    They would cut a weaker man’s neck
    While the heroine dressed in a virgin white dress
    Tried to steer the mighty ship
    But the raging storm wouldn’t hear of it
    They were in for a long trip

    Baby’s in the box, he thinks the door is locked
    He finds it hard to breathe, drawing in the sea
    And where’s the heroine to fire off the gun
    To calm the raging seas and let herself be seized by the

    Baby in the box, he thinks the door is locked
    The woman has the keys
    But there is no moment she can seize
    Here’s to the heroine, who transcends all the men
    Who are locked inside the box
    Will the lady let them out
    Ooohh the heroine, ooohh the heroine
    Strapped to the mast, the pale ascendant heroine …

    Wednesday, November 15, 2006 at 14:28 | Permalink