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e tutti sono onesti e tutti sono pari – prima parte

Da tempo cercavamo un pretesto per un post che parlasse di ARCI, ora e` arrivato sotto forma di vibrante polemica. Beninteso, niente che riguardi la vita reale, si rimane sempre 3 metri sopra il vero, grazie al cielo esistono ancora fabbriche ed operai… ma torniamo a noi.

La storia e` questa: sulla rivista "Mucchio Selvaggio" e` uscito un articolo, che purtroppo non ho trovato online, il cui titolo "Arci Mafia" non lascia troppo all'immaginazione.
Saputo questo fatto ho comprato la rivista nel giro di pochi minuti… e mi sono letto voracemente l'articolo. Ora, non condivido proprio al 100% il contenuto e lo stile, pero` in buona parte si`. Finalmente se non altro qualcuno ha avuto il coraggio di dire che c'e` una situazione che fa cagare. Un monopolio, per la precisione. E i monopoli fanno tutti cagare, anche se il loro colore politico somiglia al mio. Somiglia eh, niente di piu`… Non conosco la situazione di tutte le regioni italiane, ma sull'Emilia si puo` tranquillamente dire che:

– E` quasi tutto ARCI, a Reggio manca solo che chiedano la tessera al casello dell'autostrada per chi arriva.
– Cio` che non e` ARCI fa fatica e soprattutto non puo` permettersi di fare le stesse cose, vedi feste open bar, vedi orari a caso, vedi riempimento dei locali oltre i limiti di legge.
– Tutto cio` non fa bene ai musicisti. Secondo me neanche al pubblico, ma questo e` piu` soggettivo.

Quando poi ho letto la risposta (vaga, evasiva, rozza e insufficiente) dell'ARCI, contenente la perla "Dove l'Arci è forte è più forte tutto il mondo della musica indy", ho sentito il bisogno di dire qualcosa dal punto di vista di un musicista "di base", "emergente", quel-che-ti-pare ma non indie, o quantomeno non "indy" (non stiamo parlando ne` di Indiana Jones ne` della 500 Miglia di Indianapolis).


Nella foto, la "scena indy"

Allora, personalmente (come solista e con gli Yue) ho suonato praticamente in qualsiasi razza di locale o situazione possiate concepire. Da contesti ultra-fighetti con sfilate e simili a centri sociali occupati a musei di arte contemporanea a festival a manifestazioni pubbliche. Questo ovviamente uscendo dall'Emilia, perche` in patria fondamentalmente e` una bella scorpacciata di ARCI, alla faccia del mondo della musica Indycar Racing League.

Quello che ho da dire e` che un arci lo potrei riconoscere a occhi chiusi da queste semplici caratteristiche:

– Mai ricevuto un compenso, mai ricevuto un rimborso spese, mai visto una lira, mai parlato dell'eventualita` che vi fosse un compenso.

– Mangiare? A volte. Bere? Poco, fa male. Spesso un paio di tagliandini per consumazioni e via. Birretta e acqua da palco. Grazie signore grazie.

– Le serate non sono pressoche` mai pubblicizzate. Ok, c'e` il nome nei poster, largamente diffusi dentro il locale, in mezzo a una lista di 1 km. Volantini? Zero. Radio? Zero. Talvolta il concerto non compariva nemmeno nel programma sul sito internet. Pubblico esclusivamente costituito da amici dei gruppi, quelli forniti di tessera of course.

– Organizzazione? Cos'e`? Inoltre serate mai caratterizzate, mai inquadrate in qualcosa che non sia "serata gruppi emergenti" (come dire "state pure a casa").

– Concorsi? Concettualmente sono una cagata in tutti i casi, certo si possono sempre arricchire con giurie dalla composizione ignota, con modalita` di votazione ignota e con svariati giri di amicizie…

– Anche accettando tutto cio` nei posti minimamente di fama semplicemente non suoni. Non perche` servano gli amici, dalle nostre parti e` quasi impossibile non avere amici dentro l'ARCI. E` che devono essere abbastanza grossi. A meno che ovviamente tu non garantisca ingressi facendo cover oscenamente famose (e questo merita un capitolo a parte).

– Finita la serata manco un grazie. Sei tu musicista che hai ricevuto l'opportunita` di suonare, il fatto che ti sia sbattuto senza un perche` cosa vuoi che conti, anzi potevi portarne di piu` di amici, a mai piu` rivederci.

Questi non sono difetti legati all'essere senza soldi o "alla buona", primo perche` i soldi ci sono dato che i locali sono paurosamente belli e curati, secondo perche` nessun altro fa cosi` nemmeno nelle baracche occupate da 2 giorni coi cani che cagano in giro. Semplicemente il musicista non-famosissimo viene regolarmente trattato da merda, alla faccia del sostegno ai gruppi giovani.

…continua…

3 Comments

  1. amberwarp wrote:

    Pew, meno male che non siamo indipendenti, se no faremmo dell’ INDIETROnica

    Saturday, July 21, 2007 at 22:19 | Permalink
  2. lucedabagno wrote:

    Brutte esperienze con l’ARCI, almeno per me, anche se in un settore diverso (ho collaborato con alcuni referenti per dei progetti).Innanzitutto una discretta puzzetta sotto il naso per i non ARCI. Premetto che ho carissimi amici che all’ARCI sono tesserati, tuttavia, la spocchietta da alternativi รจ veramente diffusa.

    Wednesday, August 8, 2007 at 23:57 | Permalink
  3. anonimo wrote:

    proverbio russo: il pesce marcisce dalla testa
    mi spiego:
    a fronte di alcuni circoli arci che funzionano benissimo e sono gestiti da gente onesta e capace, ce ne sono molti gestiti male.
    alcuni gestiti male perche' l ' eta' media del consiglio direttivo e' 80 anni
    e con tantissimo affetto e rispetto per chi si fa' il mazzo da decenni … e' un po difficile che abbiamo idee per attirare giovani,  E QUA APPUNTO DOVREBBE ESSERE L' ARCI NAZIONALE -REGIONALE A METTERCI MANO e a trovare soluzioni rivitalizzanti.
    Poi c'e' il caso di circoli gestiti con sistemi feudali-mafiosi da gruppi di potere ( per mettersi in tasca dei soldi basta essere d' accordo in 3-4- tipo presidente,  tesoriere e chi gestisce i fornitori per esempio )
    e anche qua gli organismi arci di livello provinciale e regionale dovrebbero stare con gli occhi bene bene aperti e non lo fanno.
    poi vogliamo parlare dei circoli arci che hanno al loro interno stanze date gratis ai partiti per le loro sedi ? il risultato e' nella migliore delle ipotesi una lottizazione dei consigli in perfetto stile "manuale cencelli"

    Friday, February 25, 2011 at 04:55 | Permalink