A forza di dai e dai e dai che ti ridai il copyleft fa i suoi bei passettini in avanti, lo dimostrano le recenti notizie secondo cui la SIAE (udite udite, proprio loro) ha avviato un "progetto pilota" per il riconoscimento delle licenze CC e simili, in pratica delle licenze libere circa piu` o meno quasi come quelle che usiamo noi. E che attualmente non potremmo usare sotto la SIAE stessa.

…questa immagine non c'entra una mazza pero` ci stava tutta…
E` interessante anche leggersi il relativo approfondimento sulla questione, che evidenzia da un lato una certa timidezza nell'approccio alla questione (mi stupirei del contrario ad onor del vero), ma dall'altro una buona propensione di fondo a dare ai musicisti la facolta` di decidere in merito alla diffusione delle proprie opere, che tutto sommato e` un buon punto di partenza. In attesa di una dittatura degli Yue che imponga l'utilizzo di licenze free su tutto tramite l'invio a casa vostra di cupi funzionari in polverose uniformi sovietiche, seguiamo con interesse gli sviluppi della vicenda contando nel positivo contributo di soggetti come Free Hardware Foundation e lo Sportello Liberius di Frontiere Digitali.
Un "lo sai poi sempre dopo" e` d'obbligo, comunque staremo a vedere… dopotutto non puo` sempre andar male no?
6 Comments
La verità è che è tutto un gran casino. Speriamo che alla Siae muoiano tutti quei lobbisti di merda che ci sono, così da avere passi avanti più spediti.
è difficile che anche se muoiono quei lobbisti le cose si risolvano… è veramente un casino, dove si può fare profitto c’è sempre qualcuno pronto a colpire 🙁
p.s le foto non ci sono purtroppo!
Perche` non dovrebbero vedere con favore le licenze libere?
I fondi statali che percepirebbero sarebbero gli stessi, la tassa sugli apparecchi per riprodurre musica e video rimarrebbero, cosi` come il forfettario per trasmettere musica e/o video, e la tassa sui supporti vergini, ma lavorerebbero di meno e dovrebbero dividere la torta con meno gente.
A me sembra che, dal loro punto di vista, la cosa abbia perfettamente senso e sia vantaggiosa.
@fogbank:
credo che i problemi non vengano tanto dal portafogli della SIAE stessa, ma da quello degli spacciatori di musica
Concordo in buona parte con fogbank, la SIAE rischierebbe quasi di guadagnarci coi tempi che corrono (teniamo conto che pare non se la passi per niente bene e qualcosa deve farlo). D’altra parte non e` che la gestione collettiva del diritto (o permesso) d’autore sia necessariamente un male, anche se la SIAE finora si e` spesso comportata da associazione a delinquere. Stiamo a vedere…
tore hai un pvt!