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Mono Atro

Un disco non nuovissimo, ma notevole all’interno della scena drone/experimental -e copyleft- e` sicuramente "MDCCLXXVI" di Mono Atro.

Per chi non seguisse la raffica di uscite di opere digitali da parte delle netlabels affiliate ad archive.org, questo album uscito per "Clinical Archives" potrebbe esserselo perso, ebbene in tal caso, eccomi qui a consigliarvi il perche` di questo ascolto.
In prima istanza mi e` piaciuto molto lo spessore delle atmosfere che Mono Atro e` riuscito a ricreare: atmosfere decisamente evocative, avvolgenti, ed inquiete; in secondo luogo mi e` piaciuto molto lo sviluppo delle musiche, nelle quali si puo` trovare un senso di narrazione e di alternanze di momenti forti, ad altri piu` dilatati e soffici.

Una caratteristica che porta in genere la experimental ad essere scartata dalle nostre scelte musicali di tutti i giorni, e` il fatto che per "experimental" si tende a considerare solo quella fetta generica di musiche senza ne` capo ne` coda, che tendono ad essere nient’altro che un’accozzaglia di clangori piu` o meno acidi o sordi; ebbene con "MDCCLXXVI" la musica cambia parecchio.
Non troverete ritornelli, nossignore, troverete invece atmosfere molto interessanti ed inusuali.
Fateci sapere che ne pensate.
Nel frattempo, eccovi un assaggino di "MDCCLXXVI": questa e` "Gishma", di Mono Atro.
Buon ascolto!