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Qtrax: non ce ne frega una mazza

Negli ultimi giorni si e` fatto un gran parlare di Qtrax, con toni che vanno dall’“Arriva Qtrax” al “Non arriva Qtrax”.

In pratica sarebbe un peer-to-peer legale, una sorta di Emule buonista che pagherebbe il pizzo alle major necessario a non morire utilizzando i proventi della pubblicita` sul sito, in pratica il modello a banner e “ads” che tanto piace agli amanti dei crolli in borsa.

Non che la cosa sia di alcuna importanza, ma a noi non interessa niente, i server di Qtrax potrebbero anche esplodere adesso e tutti dormirebbero benissimo. Ancora una volta infatti vengono proposti brani musicali infettati da DRM, ancora una volta l’ascoltatore riceve un servizio peggiore andando per strade legali rispetto a quelle illegali.

Ancora una volta l’unica vera alternativa e` la musica libera, fatevi un giro su Jamendo e scaricate, gli stessi autori lo vogliono!

l’europa regge

Ragazze commentate questo post anche se e` nerd, abbiamo bisogno di affetto!

In un momento della storia d’Italia che lascia quantomeno perplessi (gli Yue tuttavia non si esprimono al riguardo e non vi chiedono un parere) ci pensa l’Unione Europea a farci tirare qualche sospiro di sollievo almeno per quanto riguarda le tematiche a noi care.

La commissione europea, pur essendo un’entita` democraticamente buffa, ha infatti respinto un paio di emendamenti terrificanti al nuovo reglamento per il “settore culturale e creativo”, bloccando l’azione delle lobby del copyright. In particolare le proposte (giustamente) cassate sono state:

– filtraggio della rete (perdonatemi la grossolanita` tecnica) da parte degli ISP con scopi di “copyright enforcement”

– estensione del copyright per allinearsi ai folli ed incivili standard americani (per la cronaca la vita dell’autore + 70 anni, manca solo che i trasgressori siano trasferiti nelle campagne dell’India come paria e che le loro famiglie siano sanzionate con il marchio a fuoco dell’uomo Goatse fino alla quinta generazione, dopodiche` si potra` pensare al modello azteco di “tolleranza zero”)

Per la cronaca la bozza presentata dal francese Guy Bono si distingue per questo positivo punto:

9. [The European Parliament] urges the Commission to rethink the critical issue of intellectual property from the cultural and economic point of view and to invite all those active in the sector to join forces and seek solutions equitable to all, in the interest of a balance between the opportunities for access to cultural events and content and intellectual property; draws Member States’ attention on this point to the fact that criminalising consumers so as to combat digital piracy is not the right solution;

Non sara` la rivoluzione ma e` un passo avanti… non molliamo, scegliamo il copyleft e un giorno non serviranno piu` queste battaglie epiche per diritti che dovrebbero essere elementari.

offtopic della vita

Dopo una serata passata a lavorare ad un nuovo pezzo ho sognato un enorme elefante che cantava “Stille Nacht”

con la potente voce baritonale che e` lecito aspettarsi da un simile pachiderma. O meglio sarebbe lecito aspettarsi, se non sapessimo gia` tutti che un elefante di norma fa dei versi terrificanti.

Il folto pubblico presente cantava in coro con l’animale.

Ambientazione: una citta` di mare, tipo Genova o qualcosa del genere.

Ho capito il futuro della musica, ho capito che dobbiamo rimboccarci le maniche per non rimanere indietro!

…lo so, non c’entra molto con il blog ma ditemi qualcosa con cui tutto cio` vagamente c’entra…

A occhio non c’e` Freud che tenga comunque.

eppur si muove 2 – il ritorno

E` meraviglioso come tutto cio` che riguarda la legge ed internet contemporaneamente venga regolarmente accolto con deliri e flamewar di ogni tipo, come se non fossimo gia` soggetti a leggi che il piu` delle volte semplicemente non conosciamo.

E` successo di recente (ma neanche troppo, e` che come spesso accade le informazioni arrivano sull’onda delle polemiche, se non altro un lato positivo c’e`) che e` stata proposta una modifica ad una proposta di legge riguardante la SIAE, la modifica in questione riguarda la diffusione di contenuti su Internet e dice fondamentalmente questo:


È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet a titolo gratuito di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradati, per uso didattico o enciclopedico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro.

ALE` APRITI CIELO

Scenari apocalittici, moriremo tutti, gazzarra gratuita, in pratica il pane quotidiano di Beppe Grillo e dei tanti emuli e seguaci, che si lamentano fortissimo di dover degradare la qualita` di capirai che roba.

Premesso che noi andiamo piu` d’accordo con il vibrione del colera che con la SIAE, il grosso dei flame che girano su questa proposta di legge non ha il minimo senso. Le poche righe oggetto della discordia vanno a integrarsi nel regolamento relativo alla SIAE, e ci dicono semplicemente che i contenuti sotto tutela SIAE che in precedenza potevano essere pubblicati solo in piccole parti oppure dietro pagamento di royalties ora li possiamo pubblicare interi su Internet purche` non a scopo di lucro e non in qualita` “premium”.

In altre parole si e` passati da

“non si puo`”

a

“si puo` ma con un paio di regole”

A cosa serve lamentarsi di questo “paio di regole” (peraltro completamente ovvie?)

A rimarcare l’ignoranza in cui si giaceva fino all’altro ieri, o per meglio dire a una fava. I contenuti gia` coperti da copyright tradizionale non erano liberi neanche prima e non lo saranno fino al decadimento dei diritti, su questo non solo c’e` poco da fare ma ci sono pochissime ragionevoli speranze di ottenere qualcosa in tempo utile. Produciamo contenuti liberi e promuoviamo le licenze copyleft, impariamo ad utilizzare gli strumenti legali che gia` esistono e lottiamo per averne altri, ed un giorno non dovremo piu` porci questi problemi riguardo a Internet o a quello che ci sara`. Le lamentazioni lasciamole fare a chi e` bravo veramente.

Erode del linker

Mentre imprechiamo fortissimo funestati da malvagi errori del linker (in pratica l’Odio) o amenita` del genere, iniqui ostacoli flagellanti la tortuosa mulattiera diretta all’inevitabile vittoria finale, allorche` ci vedrete suonare con nuovi orpelli tecnologici orribilmente sfigurati dal nostro artigianato pressapochista, eccoci comparire a sorpresa in estremo oriente:

Secondo i nostri esperti[*] l’iscrizione, fortemente voluta dalla proloco di Shangai, significa grossomodo “L’ultimo album degli Yue fa riflettere assai”. Oppure “Sulla pagina in cinese degli Yue sono scritte delle bestemmie atroci ma loro non lo sapranno mai, i significati delle due traduzioni in realta` sfumano gli uni negli altri (ah questi ideogrammi, hanno sempre un che di esoterico…).

[*] – non e` vero, me l’ha detto un cobas del latte in stato di ebbrezza.

Yue in suonofantasma!

Prima novita` del 2008!…Anche se siamo dei disadattati cronici non vuol dire che vogliamo vivere isolati! Per questo annunziamo vobis che siamo entrati nella cerchia di Suonofantasma, realta` che vi invitiamo a scoprire adesso anzi prima, soprattutto se amate la musica elettronica e le cose fatte con passione.



Assieme a noi (anzi tra i fondatori) il nostro amico Arthur Cravan, che vi consigliamo di aggiungere alla vostra playlist assieme a tutti gli altri ottimi artisti ivi presenti…gia`, ovviamente e` musica libera, ormai che ve lo diciamo a fare…:-)

gli amici degli Yue vi augurano buon 2008

…gli Yue sono troppo impegnati a lavorare per avere (presto) cose interessanti su cui postare:-)

“Buon 2008!!!”

Si`, faccio cagare a far le foto! Festeggiate a dovere la fine di un anno discutibile, tutto il meglio ce lo terremo per il prossimo che speriamo sia ricordato come l’anno del trionfo del copyleft:) O se proprio cio` non e` possibile almeno della birra gratis (cit.)

A presto!

beh buone feste

Gli Yue provano pochissime emozioni, anzi ultimamente meno, ma stoicamente vi augurano buone feste e un 2008 migliore del suo predecessore!

lol

molto di corsa…

Lo so, gli aggiornamenti latitano ma ci sono un sacco di work in progress in questo periodo… prima di tornare (presto) a parlar di musica amplifichiamo la segnalazione fattaci da Matteo nei commenti dell’ultimo post e vi segnaliamo l’interessantissima realta` del Debian Cafe di Torino, dove speriamo di fare un giro presto da buoni debianari di vecchia data!


AGGIORNAMENTO mo’ tte dico na cosa che ‘ncentrancazzo (cit.) attenzione!!! io ODIO

le canzoni

natalizie

di gruppi rock

COME IL NAZISMO

e` ufficiale.

the future of reading

Oggi vi segnalo questo pezzo molto carino (“dramma in sei atti” ma e` breve e scorrevole) chiamato “The Future of Reading. Davvero un bel quadretto sul processo di involuzione che sta minacciando la circolazione dei libri e della cultura, invertendo la tendenza per la prima volta dai tempi di Gutenberg.

Anche se l’articolo non riguarda strettamente il nostro settore si puo` tranquillamente sottintendere che l’allarme in merito alla libera circolazione dei saperi e` uno solo e riguarda la carta stampata tanto quanto la musica o altri linguaggi. Sono tutti problemi di “circolazione” che affliggono la nostra civilta` ed esattamente come avviene in un organismo vivente devono essere curati, o sono destinati a rendere l’esistenza piu` breve e dolorosa.

Per questo vi dico cio`:

1. Quando esce un libro che vi interessa andate alla biblioteca piu` vicina, compilate il modulo e fatelo acquistare a beneficio non solo vostro ma di tutta la comunita`, in comodo formato cartaceo. Poca carta ma ben spesa, impatto ambientale molto ridotto e arricchimento per tutta la comunita`. Si`, e` una ripetizione. Ho detto 2 volte, e ora diventano 3, “tutta la comunita`”, per rimarcare il fatto che sto dicendo sul serio. Proprio cosi`. E` incredibile. Ora spegnete il plasma e aprite le finestre. La societa` esiste e viviamo in essa. Su`, riprendetevi. Se qualcosa e` buono per tutti lo e` anche per voi. Perche` nei tutti ci siete anche voi. La logica e` un animale straordinario eh? Coraggio…

2. Se c’e` un libro che proprio vi piace e contate di leggerlo piu` volte beh, compratevelo e amen. Anche qui, poca carta poca spesa e tanta resa (se poi sono molte centinaia e non poche decine i libri che volete assolutamente avere in casa vostra per uso privato questo costituisce un problema che dovreste risolvere, ebbasta con sto andazzo di giustificare qualsiasi capriccio perche` tanto siamo ricchi!)

3. Prima di comprare una merdata come il Kindle andatevi a leggere i pazzeschi “Terms of Use”. Dopodiche` mandate Amazon a mangiare dei cadaveri(tm) e tornate al punto 1.

4. Sostenete gli scrittori che pubblicano sotto licenze libere! Potete scoprire un sacco di roba bazzicando tipo il sito dei Wu Ming, o il blog di Antonella Beccaria, o ancora su Permessodautore.it o ancora cazzeggiando in giro… have fun!