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copyright: un orrore senza fine

Ieri mi imbatto in questo articolo su Slashdot. Il quale rimanda poi a questo simpatico quadretto sulla situazione americana per quanto riguarda l'insopportabile racket della mafia del copyright.

Anche dalle nostre parti SIAE e compagnia bella non brillano certo per simpatia, pero` c'e` veramente da preoccuparsi che le tendenze di oltreoceano non arrivino mai qui, anzi speriamo siano debellate in patria.

Non solo si verificano situazioni allucinanti per cui i gestori dei locali con musica dal vivo si ritrovano a dover pagare il pizzo a 3 o piu` "licensing companies" (perche` ci sono artisti tutelati da un'azienda, altri tutelati da un'altra e via cosi`…), non solo ci sono artisti costretti ad eliminare ogni cover dal loro repertorio perche` i gestori dei locali non riescono a pagare, non solo c'e` gente costretta a rinunciare alla musica dal vivo in generale o a chiudere il locale perche` se no gli arriva a casa lui:

(nella foto, un funzionario della RIAA durante la ben nota "operazione simpatia")

NON BASTA! Si leggono storie al limite del paradossale sul fatto che devi pagare il copyright sulla MUSICHETTA DEL MONDAY NIGHT!!! Pensate di avere un bar, di far vedere Novantesimo Minuto la domenica, e pensate che arrivi qualcuno a chiedervi di pagare o di abbassare il volume durante la sigla iniziale altrimenti morite, bene, e` la stessa cosa!!!

Una volta di piu`, si scrive "tutela della proprieta` intellettuale", si legge MAFIA!

In Italia per fortuna chi sceglie musica libera per il proprio locale non deve praticamente pagare nulla (se non una cifra molto bassa che sul momento non ricordo). Quindi ancora una volta SCEGLIETE MUSICA COPYLEFT!!!

yue live in Boretto

Gli Yue sono felici di invitarvi Domenica 8 nella affascinante localita` di Boretto (Reggio Emilia), come sempre patria della Cipolla Borettana, per un fantastico concerto in Piazza S.Marco (ci fa na sega Venezia…guardate qua)

Inizio ore 21, ingresso ovviamente gratuito insomma e` una piazza…

Accorrete in massa!!!

few words again, nothing

Credevate di esservi liberati per un po’ della nostra musica eh? E invece NO!
Vi proponiamo (o propiniamo) una

nothing revisited

in chiave Yue che sara` aggiunta all’album “Few Words (about nothing)”.

cover fewwords

Vi ricordiamo ancora una volta che e’ tutta musica libera, quindi scaricatela e condividetela senza cognizione!

Clicca qui per scaricare Nothing in formato mp3

Clicca qui per scaricare Nothing in formato ogg vorbis

Vi invitiamo anche a votare questo pezzo su CCHits (per chi non l’ha mai fatto: prima dovete registrarvi, la procedura dura al massimo 30 secondi e non rompe troppo le scatole!).

Buon Ascolto!

Nothing

you call me out and take me home
you call me out and take me home
you call me out, “listen to what I say” you’re screaming loud
“listen to what I say now”

you call me out and take me home
you call me out and take me home
you call me out, no other game to play, no way out
it seems the party is over

if I had remote control to make some people know
a system call to stop the building fall
others would say nothing’s worth being saved

but you call me out and take me home
you call me out and let me float
you call me out
nothing’s what it’s all about

visual news

today we lounch our brand new fotolog on flickr.
Uh?
What’s the difference between our yesterday’s fotolog and the new one?
hehe, now you can have a look on how the Yue project has grown since its origins in 2004.

Uh? An example?
Watch this!

morte della dinamica!

Spesso chi ci ascolta ci segnala che i nostri pezzi si sentono piano, sia per quanto riguarda i CD che i file scaricati dal nostro sito e dal mio sito.

E` ora mio preciso dovere spiegarvi il perche`.

Dovete sapere che nella registrazione e riproduzione di un pezzo esiste una cosa chiamata range dinamico che in parole povere e` l'intervallo tra il suono piu` "debole" che puo` essere registrato/riprodotto e quello piu` "forte", per voi che ascoltate e` la gamma di "volume" tra il suono piu` debole di un pezzo (ad esempio l'inizio di "A Day In The Life") e quello di intensita` maggiore (ad esempio il successivo crescendo di archi)
Questo dipende da tantissime cose: dall'impianto stereo che avete, dal rumore di fondo dell'ambiente (in auto ad esempio non sentirete i suoni piu` deboli), dal mezzo (un formato digitale buono puo` avere piu` range di un disco in vinile, che ha leggermente piu` range di un cd, che ha leggermente piu` range di una audiocassetta ecc…), da quanto siete sordi (tutti noi amiamo concerti e discoteche ma alla lunga la paghiamo) ecc…

Tutto questo in teoria, in pratica da anni negli studi di registrazione professioAnali, quelli che in teoria sia pure a pagamento dovrebbero garantirvi "il meglio", la dinamica dei pezzi viene artificialmente ridotta in fase di postproduzione tramite uno strumento chiamato "compressore". Lo scopo e` semplicemente di "far suonare piu` forte il CD" per massimizzarne l'impatto in radio e non solo rispetto agli altri pezzi, in modo da imporre un brano esattamente come uno spot pubblicitario viene trapanato nelle teste di cazzo dei telespettatori mentre cercano di guardare un programma.
Di cosa sto parlando? Di questo: il primo brano che vedete e` del 1987, il secondo del 1999:


Buona parte della musica di ogni genere attualmente prodotta e` completamente piatta. Prendete un vecchio classico come "Five Years" di David Bowie, sentite come in pochi minuti si evolve, godetevi la sua teatralita`, il suo crescendo… e` evidente come i suoi cambi di intensita` abbiano un ruolo fondamentale nel renderlo intrigante ed emozionante.
Prendete (E` SOLO UN ESEMPIO EH, LO SO CHE SAREBBE COMUNQUE BRUTTINA, E COMUNQUE GO CRY IN A CORNER EMO KIDS) "The Black Parade" dei My Chemical Romance: in teoria avrebbe una sua evoluzione con la stessa strofa cantata "soft" e accompagnata dal piano e successivamente "urlata" con il supporto di tutti gli strumenti, per poi passare ad una sezione piu` ritmata e via cosi` fino alla fine. Beh, avete fatto caso che le diverse parti suonano uguale?. E` sensato che la stessa persona cantando piano o urlando come un pazzo dia lo stesso risultato in termini di "volume"? Questo e` un problema tipico del 99% della musica recente, ed e` una delle ragioni per cui tanti album di questi anni stancano dopo pochi ascolti: il suono che esce e` piatto, monotono (peraltro l'appiattimento della dinamica e` abbinato ad un'orrenda standardizzazione dei suoni, almeno per gli strumenti "tradizionali") e alla lunga fastidioso. Tutto cio` tra l'altro e` una follia perche` la tecnologia di cui disponiamo al giorno d'oggi e` semplicemente fantastica, e permetterebbe ai musicisti una varieta` espressiva senza precedenti. Molti invece sono "complici" dei produttori in questa corsa al CD piu` rumoroso, e purtroppo anche in produzioni casalinghe si riscontra spesso un uso smodato della compressione di dinamica (quando non del clipping vero e proprio), reso possibile da una vasta gamma di "pedalini", processori di effetti ed anche ottimi software.

Noi ci opponiamo a questa tendenza e, pur non essendo fissati con la qualita` audio (personalmente sto facendo progressi nelle registrazioni pero` niente di che), e pur non facendo brani caratterizzati da grandissime escursioni di dinamica, non applichiamo alcuna compressione ai nostri pezzi.
Noi crediamo che UNA CANZONE NON SIA UNO SPOT PUBBLICITARIO, ne` del gruppo che la suona ne` tantomeno del CD che la contiene.

Per questo la nostra musica suona "piano", esattamente come suonano "piano" molti CD di 20-25 anni fa. Ma c'e` un rimedio: alzate il volume!!!. Sconcertante eh?

Comunque a chi ama la musica e soffre vedendo cio` che sta succedendo ad essa in questi anni stra-consiglio questi due articoli in merito:

The Death Of Dynamic Range
What Happened To Dynamic Range?

gli altri #10 – bacco baccanels

Qualche giorno fa ho compilato una lista di musicisti italiani che hanno fatto l'ottima scelta di usare le creative commons per pubblicare le proprie creazioni.
L'elenco prodotto direi che ci puo` parare il culo per un bel po' di anni aiutandoci a riempire sempre lo spazio dedicato agli altri artisti.

Vi segnalo quindi l'album di Bacco Baccanels – Bollate Centro, non ci sto piu` dentro .

Che dire, su jamendo l'album viene taggato easy listening semplicemente perche` non esiste ancora il tag scoppiatissimo!
Trattasi di una produzione interamente a cappella i cui testi hanno un contenuto ottimamente rappresentato dal titolo dell'album.

Ora dato che mi sa fiacca pensare altro e mi sa anche fiacca ricopiare informazioni dal sito ufficiale di Bacco Baccanels vi lascio in compagnia del "cos evoluto" per poter ascoltare direttamente l'album.

  

digitale – interludio fiction

…era tanto che non ci tornavo a dietro eh…beh stravolgiamo la scaletta con due versioni della stessa storiella, a voi giudicare quale avrebbe piu` senso in un mondo migliore.


Versione n.1: Avril Ramona Lavigne e` una giovane fanciulla dal nome improbabile che vive in uno sperduto paese del Canada dove, a meno di non amare molto la natura, non c’e` una favazza di niente da fare dalla mattina alla sera. Finito il suo turno di lavoro da commessa in un negozio di jeans strappati e borchie (che comunque non e` male se si amano i jeans strappati, e a maggior ragione le borchie), la nostra Avril spezza la noia dedicandosi al suo hobby: cantare. Ben presto mette in piedi un gruppo con i suoi amici, e galvanizzata dal discreto successo avuto al pub sotto casa (l’unico nel raggio di 300Km) si mette a scrivere pezzi propri. Un bel giorno le viene in mente di pubblicare un album, cosi` si mette di buzzo buono col suo gruppo a fare una colletta per comprare mixer e microfoni. Facendo gli occhioni dolci da adorabile adolescente finto-sfattona (ma poi scusate, ci mettiamo a fare i punk seri in mezzo alle foreste di conifere? ma dai…) convince un paio di suoi amici nerd ad aiutarla a registrare un demo con i loro computer. Lavorando in studio impara anche lei i rudimenti della registrazione sonora e si diverte assai a lavorare creativamente con il multitraccia, e vi giura che non avrebbe mai pensato quali e quante cose si possono fare con la tecnologia moderna! Con il procedere dei lavori l’album prende forma, e` caratterizzato da testi abbastanza rozzi e inadatti agli adulti, e melodie piuttosto semplici, pero` bisogna dire che gli arrangiamenti nati nel lavoro domestico tra una risata, una birretta e un joint sono molto originali e variegati. Un bel giorno poi, girando su Internet, la nostra instancabile Aprile si imbatte una vecchia canzone di tali Rubinoos che le piace molto. Subito butta l’occhio alla licenza: e` una Creative Commons ShareAlike, come quasi sempre accade. Beh, perche` non aggiungerla all’album? Un’aggiustatina al testo, una rimodernata all’arrangiamento (sempre molto originale e sofisticato, ormai un marchio di fabbrica della nostra piccola Pink Floyd in erba) e il gioco e` fatto. L’album viene pubblicato su Jamendo sotto copyleft (ovviamente no?) con anche questa gustosa semi-cover (“Gulfriend”, dedicata alla tragica guerra in Iraq che per fortuna e` finita. Ora l’Iraq e` noto per i suoi party lungo l’Eufrate), ed ottiene un’ottima notorieta` sulla rete delle reti riscuotendo consensi trasversali tra gli amanti dei generi piu` disparati. Anche i Rubinoos sono contenti di cio`, perche` ricevono un sacco di pubblicita` indiretta grazie all’attribuzione garantita dalla licenza libera! Grazie a questo successo fa tanti concerti in giro, che e` la cosa che piu` ama, e con gli introiti si compra dell’hardware con cui giocare in studio con Linux e i programmi liberi che ha visto usare dai suoi amici, e soprattutto tanto tanto fumo. Cosi` la nostra simpatica amica e` contenta e produce nuova musica imparando tante cose ed evolvendosi in continuazione come artista! E poi diciamolo e` anche una bella gnocchettina quando si tiene un po’ a dietro!



“Grazie amici Yue! Vi ho ascoltati, mi piace soprattutto Astonishing People! E poi mi piacciono i figaccioni italiani come voi!!! Ci sentiamo su IRC per il CCFestival, lol:)

Versione n.2 la cantante professionista Avril Lavigne si alza a mezzogiorno, si fa portare allo studio di registrazione e incontra lo staff composto da produttore e arrangiatori, che le sottopongono una melodiola niente male senza dirle che proviene dalla loro sterminata collezione privata di cd piratati (dopotutto lei e` una ragazza perbene). Facendo quattro chiacchiere davanti a una birra da 33cc (importante in seguito) nasce la canzone, il testo e` triviale e sconsigliato a un pubblico adulto, si fa un po’ di caciara e il risultato e` assicurato, anche perche` una masnada di Tecnici del Suono Professionisti conferisce al pezzo il Vero Suono Piatto Standard di un Pezzo Rock Bello Carico, perche` La Batteria Deve Suonare Cosi` Il Basso Cosi` e La Chitarra lo sappiam gia` tutti da Mezzo Secolo… La registrazione dura 25 minuti, la postproduzione 8 mesi durante i quali Avril rilascia interviste e cazzeggia. Esce l’album, le idee tirate fuori dall’autrice (gia` di per se normalotte) sono una modesta percentuale del tutto, e perdipiu` sono ingabbiate da una produzione industriale che rende il tutto piu` simile a un’insalatiera che ad un prodotto d’arte, ma vabbe`. Sul mercato va bene. Anche i concerti e i video vanno bene, dopotutto basta far finta di non avere 22 anni ma 14. Qualcuno si accorge anche che c’e` dentro una canzone dei Rubinoos, chiunque siano i Rubinoos ma dopotutto a loro puo` pensare mamma Sony. Ma l’album GUAI CHI LO COPIA EH! LA RIAA VI FA LE SCARPE DI CEMENTO E VI BUTTA NELLA BAIA DI HUDSON! Interpellata in merito, Avril Lavigne dichiara di non conoscere i Rubinoos e di aver scritto “Girlfriend” da ubriaca. Diciamo che alla prima parte ci si puo` credere.


Beh, ho concluso. Voi in quale dei due mondi preferireste vivere?

Liberalizzazione nel campo del Software per Personal Computer

To: Parlamento e Governo della Repubblica Italiana

Basta all’obbligo di acquisto delle licenze d’uso del software con il personal computer!
I cittadini italiani vogliono poter scegliere.
(esempio: se desiderano installare GNU-Linux sui loro personal computer da tavolo o portatili non vogliono dover pagare la licenza di Vista!)

Occorre una legge che contenga le seguenti norme:

1) Nella vendita di personal computer il prezzo dell’hardware deve essere riportato con voce distinta rispetto al prezzo della licenza d’uso del software eventualmente in dotazione.

2) E’ consentito all’utente di rinunciare all’acquisto della licenza per il software e pagare solamente il prezzo dell’hardware.

3) Il prezzo indicato per la licenza d’uso del software deve essere realistico.

Il testo completo della proposta, cosi’ come le motivazioni e le previsioni degli effetti sono pubblicati in: http://www.nonsiamopirati.org/4bersani.html (autenticita’ md5 b4389837d79b118572a4c06944e4e7c5).
(il punto 3 e’ stato qui riportato in forma abbreviata, coerente nel senso ma privo dei tecnicismi previsti nella forma integrale della proposta).

Clicca qui per firmare la petizione!

in differita dalla Creative Commons Night

a nome di tutti gli Yue (massi', anche da chi non c'era):

un sincero grazie a tutti i ragazzi del c.s.a. Barattolo di Pavia per la l'accoglienza e per aver reso possibile l'evento

the stage

un grazie sincero anche agli ottimi colleghi Creative Commons che hanno preso parte all'iniziativa: gli Habemus Punk e i Killanation che vi invitiamo a scaricare a manetta (dato che potete).

3 teh muzik!


NOTIZIA FLASH! Apprendiamo dal blog di Antonella Beccaria, che peraltro e` una convinta sostenitrice delle licenze libere come noi, una notizia perlomeno buffa. C'e` gente che ha avuto il coraggio di indire uno sciopero in difesa del copyright. Informazioni piu` dettagliate in questo link.
Interessante… ero rimasto agli scioperi come rivendicazione di diritti contro i privilegi di una elite dominante, qua e` l'elite che sciopera per mantenere un privilegio insensato, mica male come idea eh… Ma si` dai scioperate anche per qualche annetto, ci pensiamo noi!