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Yue live in Ravenna – Strati della Cultura

Suonare in giro senza che nessuno lo sappia non e` una buona politica, per cui giungiamo ad annunciarvi:

Yue Live in Ravenna

Venerdi` 12 Ottobre 2007 – Mama’s Club (Via S.Mama 75, Ravenna)

Inizio a orario imprecisato (venite e bevetevi la vostra ca$$o di birra che prima o poi suoniamo no?).

Il tutto mica per caso, ma in occasione della manifestazione “Strati della cultura”, che si terra` in parte al Mama’s e in parte al Teatro Sociale di Piangipane.

Per il programma completo vi rimandiamo al wiki del Linux Users Group di Ravenna, al sito di Arturo di Corinto nonche` a quello dell’ARCI (no, non facciamo solo polemica con loro, se abbiamo da criticare lo facciamo ma se c’e` qualche iniziativa utile da portare avanti in comune siamo ben contenti).

In particolare il 12, quando suoneremo, si parlera` di un tema a noi assai caro “Nuove tecnologie, accesso alla cultura, diritto d’autore” con un’intervista video al ministro della cultura brasiliano Gilberto Gil, Cristiana Sappa (Creative Commons Italia), il gia` citato Arturo di Corinto, Stampa Alternativa e tanta altra bella gente. Attenzione perche` parte del programma si svolgera` al Mama’s e parte al Teatro Sociale, occhio al volantino!!!

Nota di rammarico, il nostro nome come ormai consueto non lo troverete da nessuna parte

non vi allarmate

ci siamo lo stesso… ora segnalero` la questione, speriamo di sistemare la cosa. Non capiamo veramente quale sia il problema di inserirci nel programma ufficiale dato che siamo d’accordo da un bel po’ di tempo per questa serata, ma tant’e`, siamo sempre contenti di suonare in giro e ben abituati a doverci autogestire la pubblicita`.

Visti i temi in ballo (copyleft & compagnia bella) e viste le nostre recenti novita` “discografiche” (lol) vi aspettiamo numerosi, non mancate!

soddisfazioni, concerto e soddisfazioni

Questo post e` per dire 3 cose:


1. Juan Manuel Fangio viaggia oltre i 1600 download per cui bene, continuate a scaricare cliccando…

qua per l’MP3

qua per l’Ogg Vorbis


2. Sabato 6 Ottobre 2007 – Yue LIVE al Black Coffee di Villa Argine (Reggio Emilia). Accorrete in massa!


3. Da tempo considero (e molti di noi sono d’accordo) i Radiohead come una delle 2-3 migliori band degli ultimi 20 anni, forse la migliore.

Ora, oltre a cio`, rischiano di diventare di gran lunga la piu` importante degli ultimi 30. La loro scelta di pubblicare il nuovo album su Internet a offerta libera (anche zero) ha gia` suscitato un’impressione immensa in tutto il mondo, incredulita`, ammirazione dal pubblico e spiazzamento totale dell’industria discografica basti andare su google news o sito analogo e cercare “radiohead” per rendersene conto.

Noi non facciamo eccezione, migliaia di band come la nostra possono certo fare qualcosa dal basso per erodere il sistema parassitario che da anni incatena musicisti e pubblico in maniera completamente assurda, ma se lo fanno i Radiohead questa puo` davvero essere l’ultima goccia. Dichiarazioni del tipo “If the best band in the world doesn’t want a part of us, I’m not sure what’s left for this business.” da parte dell’industria musicale sono musica per le nostre orecchie tanto quanto i capolavori di Thom Yorke e soci.

tra parentesi tutto questo mentre:

– I mafiosi della RIAA e una legge idiota rovinano la vita a una donna per sole 24 canzoni scaricate illegalmente.

– I mafiosi della Sony BMG dichiarano che rippare un CD per uso personale e` rubare.

C’e` poi una questione, ignorata dai piu` ma cara a noi, su cui solo l’uscita ufficiale dell’album potra` far luce.

La licenza.

Dal sito Green Plastic: “Few suspected the band members had the ambition (or the server capacity) to put an album out on their own.”

Dico io: siamo davvero sicuri che siano necessari server ultrapotenti per far scaricare a tutto il mondo l’album in maniera centralizzata? E se i Radiohead avessero deciso di applicare una licenza libera permettendo cosi` alla loro musica di circolare, magari via Emule, Bittorrent e via dicendo?

Lo scopriremo tra qualche giorno, comunque vada questo album e` gia` un terremoto nella scena musicale ma se le nostre supposizioni fossero vere staremmo per assistere ad una vera rivoluzione.

new single – Juan Manuel Fangio

E` con immenso piacere che gli Yue vi annunciano l’uscita del nuovo singolo dell’estate scorsa, si tratta di

Juan Manuel Fangio

un brano che vi stupira`!!!

Clicca qui per scaricare “Juan Manuel Fangio” in formato mp3

Clicca qui per scaricare “Juan Manuel Fangio” in formato ogg vorbis

Gia` nota al grande pubblico (mmmh… vabbe`) nella semplice versione originale di Daniele, e resa celebre come colonna sonora dalla pallatissima lonelygirl15, questa canzone dedicata al leggendario pilota argentino (nella foto) si presenta in veste completamente stravolta, con la partecipazione di entrambe le nostre voci femminili Giulia e Sara. Doveva essere un singolo estivo, ma l’estate e` finita per cui… e` un singolo estivo lo stesso, chi se ne frega, l’estate e` dentro di voi!!! (non di noi, che in questo arrangiamento elettronicissimo non esprimiamo alcuna sensibilita` ai cambi di stagione nonche` a un sacco di cose!)

“Hamilton? Mo va a cagher…” (frase di dubbia attribuzione)

Beh insomma giudicatela voi! Se vi piace vi invito caldamente a votarla su CCHits!!!. Ogni commento o impressione sulla canzone e` ben accetto!!!

Hey cantiamo noi quindi scaricaci a manetta!!!

Juan Manuel Fangio


Do you know how it feels like
to be running twice as fast
to be dancing on 4 wheels
and keep the others in the past

You can come and see the show but he doesn’t let you know
You can come and see the show but he doesn’t let you know

You thought it was the right time…
come along and see you later

You may wonder if it’s real
it’s alright man just sit down and see
then return to your career
and forget what you’ll never be

You can come and see the show but he doesn’t let you know
You can come and see the show but they never let you know

You thought it was the right time…
come along and see you later

You can come and see the show but he doesn’t let you know
You can come and see the show but they never let you know

importante: filozero

Non tutti i musicisti e i gestori di locali sanno che piano piano sta diventando possibile vivere senza la SIAE. Il che significa per i primi dire addio all’acquisto di vuote illusioni in cambio di certezze di pagamento, per i secondi lasciarsi alle spalle un’odiosa imposizione economica basata su un (ormai ex) monopolio.

Per aiutare questo processo segnaliamo ad entrambe le categorie il progetto Filozero




Filozero si rivolge ad artisti ed esercenti, fornendo informazioni e modulistica che permette agli uni di rendere la propria musica piu` libera di circolare anche nella “vita vera” (“huh ma perche` la vita vera non e` Internet?” “zitto cervello, pensa a mettere in fila le frasi”), ed agli altri di non pagare il canone di abbonamento SIAE per la musica d’ambiente nei loro esercizi commerciali e non.

La musica non ha bisogno della SIAE, ma di artisti e pubblico. Aiutiamoci a vicenda!

creative kicks top 100

Gia` in un post passato avevamo segnalato la lodevole iniziativa “Creative Kicks”, ora apprendiamo che da un lato “va in pensione” (speriamo tuttavia che il discorso copyleft non venga accantonato dai redattori), dall’altro che a conclusione di questa esperienza sara` pubblicata una selezione di 100 brani copyleft (o perlopiu` copyleft diciamo), nell’arco di cinque puntate. Online trovate gia` la prima, nel link di cui sopra.



Creative kicks!!!

Non credo che saremo in questa Top 100 in quanto piccoli e brutti dentro, comunque vi invitiamo a sfruttare questa rassegna per farvi una bella scorpacciata di musica libera!

l’OT piu` OT che c’e`

…saluti dal bellissimo circuito di Spa Francorchamps (LOL)…

Torelizer cerca un ingaggio da pilota dopo la gara di domenica, ornato della caratteristica veste di tifoso della Super Aguri F1. Il tutto intonando i “grandi” successi di “Logical Human Race”.

E non ce la fa.

Presto torneremo a parlare di musica, non temete…succose novita` in arrivo:)

parasitic imitators ??

… “And this is where your anti-intellectual property stance is
revealed to be just anti-business!” Bill Gates would certainly be
thinking at this point. You see, without any intellectual property
protection brave inventors will try out expensive new things, while
parasitic imitators will sit out, letting the experiments run their
course, and then imitating only successful practices. In this way, as
the RIAA constantly reminds us on their anti-piracy web site, “The
thieves […] go straight to the top and steal the gold” bringing the
poor recording company to economic ruin.

This argument may sound smart and “oh-so-common-sense”
right when you hear it the first time – but pause for a minute, and
you will realize it makes no business sense. Picking only winners
means waiting until it is clear who is a winner. Well, try it: try
getting somewhere by imitating the leaders only after you are
certain they are the leaders. Try ruining the poor pop star by pirating
her tunes only once you are certain they are big hits! Excuse us, we
thought that “being a hit” meant “having sold millions of copies.”
Try competing in a real industry by imitating the winners only when
they have already won and you have left them plenty of time to
make huge profits, establish and consolidate their position – and
probably not leaving much of a market for you – the sleek imitator.

from Against Intellectual Monopoly – Michele Boldrin, David K. Levine

qualita` e agonia

Di tanto in tanto la sofferente industria musicale torna a far parlare di se, spesso con risultati infelici. E` il caso di un interessante articolo del NY Times che vi segnalo, di recente e` passato anche su Slashdot

Al di la del mero contenuto informativo e` molto interessante vedere il patetico dimenarsi dei colossi dell’industria discografica, che dopo aver lucrato per anni spacciando miti (rockstar, studios “leggendari”, grandi talent scout alla Lele Mora) ora non trovano che questi miti stessi per tenere in piedi il loro traballante sistema. Ed e` cosi` che si affidano a bizzarri guru come questo:

Rick Rubin (Stallman non c’entra e neanche Saddam o Babbo Natale), tipico esempio di personaggio eccentrico e potente che non-si-sa-bene-cosa-faccia, e che con la sua aria da santone e` apparso alla Columbia Records come una figura in grado di “voltare pagina”. Tolti miti e leggende, tolta la magia creata da atteggiamenti bizzarri e parole a vanvera cosa rimane? Un’azienda che vuole mantenere il suo business sproporzionato mentre le sta venendo a mancare la terra sotto i piedi, uno “scopritore di talenti” barbuto che non scopre un bel niente e che ripropone idee vecchie, discutibili e gia` scartate mille volte (il canone mensile per ascoltare musica? Prego?).

Un’industria che sara` l’ultima a smettere di credere ai fantasmi da essa stessa creati, in palese difficolta` di fronte all’avanzata digitale della vita vera.
Gente, nomi, marchi diventati grossissimi approfittando di determinate circostanze storiche (qualche decennio in cui lo stato della tecnologia ha permesso il fiorire di un gigantesco business dal nulla), che riconosciamolo ha anche fatto uscire dell’ottima musica a suo tempo, ma che ora non ci capisce piu` niente, perche` la tecnologia si e` mossa e la gente pian piano si sta muovendo con essa. Diamogli l’ultima spintarella scegliendo il copyleft, ed aiutiamo la musica a disincagliarsi. Non vi preoccupate, loro troveranno da mangiare lo stesso.

Insomma, leggetevelo:)

CCfestival, cosa resta per la testa

Ieri si e’conclusa la 2^ edizione del CC festival 2007, edizione che ha visto un gran numero di ospiti e di partecipanti.
Si e’ discusso di copyleft sia dal punto di vista dell’artista musicista o scrittore, sia dal punto di vista legale e dell’editoria, attraverso le proprie esperienze personali discusse e portate agli altri attraverso dibattiti, interviste, e performance live.

In tutto questo ecco cosa ci ha coinvolti piu’ da vicino:

l’aver aperto le danze agli altri artisti,
sounds

tore the musician's stage
aver rivisto gli amici dello staff ed i tecnici della scorsa edizione.
Aver conosciuto nuove persone ed ottimi artisti,
aver suonato ed esserci divertiti ancora assieme ai Killanation,
aver partecipato come pubblico alla seconda giornata,
aver conosciuto Arthur Cravan (personaggio sentito solo via internet fino ad allora),
e aver cazzeggiato, cazzeggiato a manetta!
Conceptronic!
Yeah, conceptronic!

Un saluto a tutti coloro che han partecipato!